*...The Mesck...*

Accadono cose nella vita che sono come domande...passa un giorno, un anno e poi la vita risponde...

...così s'intitolava la puntata di Report del 22 ottobre, quella in cui si è parlato di aziende pubbliche italiane (Enel, Poste Italiane, Anas, Ferrovie Dello Stato, Alitalia, Sviluppo Italia). E con questo dico tutto...Mi è tornato in mente perché nella puntata del 29 aprile hanno ripreso il discorso a causa di un'ingiusta denuncia subita, per delle cose che hanno detto nella puntata di ottobre, perché....perché la VERITA' FA MALE!!!

Dopo due giorni di ricerche e letture, ho deciso di dire la mia, anzi di riportare pezzi integrali dell'intervista, perché meritano davvero di essere mostrati nella loro interezza.
Cercherò di limitare il più possibile i miei commenti, perché i fatti parlano da soli...forse le mie sono delle provocazioni da cittadina del ceto basso, ma sono sicura di essere nella media dei pensieri di ogni italiano...almeno così spero!

Non potendo fare altrimenti, non potendo urlare al mondo che in questa società "purtroppo pare che gli errori non insegnino granché", vi metto qua i miei pensieri...come al solito insomma.

L'intervista di Giovanna Boursier (inviata della trasmissione Report) inizia con una provocazione, che riguarda i CDA delle più grandi aziende italiane e si chiede come mai se il numero di membri minimo previsto dalla legge sarebbe 3, allora come mai "alle poste i consiglieri sono 11. La Rai ne ha 9, il Poligrafico dello Stato 10. Alitalia e Ferrovie 5. Gestore della rete elettrica 7, all’Eni sono in 12, all’Enel 9.".
Insomma il loro obiettivo è sistemare cani e porci amici di amici di parenti di figli e via dicendo, perché tanto, "Quando il denaro è pubblico, se invece di tre consiglieri ne piazzi 9 cosa vuoi che sia, quei 40 mila euro all’anno a testa, non sono certamente uno scandalo. Dipende per quanti numeri lo moltiplichi, dipende cosa dovranno fare..."... ...


Caso ENEL
Giovanna Boursier chiede ad un consigliere ENEL, quanto costa il loro consiglio d'amministrazione. La risposta è stata: "2 milioni e 800mila è il costo complessivo di base. Può aumentare in funzione di una retribuzione variabile attribuita ai vertici, Presidente e Amministratore Delegato, se vengono raggiunti determinati risultati di gestione." E poi, si fanno anche le magie...quindi oltreché ladri, anche maghi.
"Paolo Scaroni, vicentino, studi alla Bocconi e a New York, all’inizio degli anni ’90 è Amministratore Delegato della Techint ma inciampa nell’inchiesta Mani Pulite e viene arrestato per aver pagato tangenti ai partiti per ottenere appalti da Enel. Patteggia la pena e va in esilio in Inghilterra dove si ricicla come manager della Pilkington. Poi torna in patria e il governo Berlusconi e lo nomina Amministratore Delegato proprio di Enel." ...voilà, ecco la magia!! E poi, promesse non mantenute, notizie di copertura, e via dicendo, ma diciamo che questo sia il minimo rispetto al resto. Non credete...?

Caso ALITALIA
"Giancarlo Cimoli se ne andò da Ferrovie nel 2004. Il suo mandato era scaduto e non fu rinnovato. Non aveva fatto marciare meglio ferrovie ma gli fu data una buonuscita di 6,7 milioni di euro. Lunardi lo manda a risanare Alitalia, gia’ sommersa dai debiti: aveva previsto che il 2006 sarebbe stato l’anno del pareggio invece, dopo 2 anni dal suo arrivo, Alitalia è sull’orlo del fallimento."
Qual'è stato il risultato: "17 mila dipendenti, in cassa integrazione a rotazione." E i sacrifici di questi lavoratori, dove li mettiamo? Beh, direi VERGOGNOSO, considerando che l'amministratore delegato prende 190.000 euro al mese...

Caso TRENITALIA
Tutti si lamentano dei continui ritardi, della condizioni igieniche dei vagoni, della mancata sicurezza delle strutture... Ma perché? "Il consiglio di Ferrovie costa circa 2 milioni di euro l’anno, ma quest’anno un po' di più, perché l’amministratore delegato, Elio Catania, è stato costretto a dimettersi, e come prevede il contratto si è portato via il risarcimento..." Ovviamente il Ministero del Tesoro non rivela la cifra, ma "Quel che è noto è che Catania era arrivato due anni fa, doveva far viaggiare le ferrovie e invece lascia Trenitalia con un buco di 1 miliardo e 700 milioni di euro."
Adesso vi è un po' più chiaro...? Ma d'altronde che c'importa se siamo solo noi cittadini a prendere il treno...?


Caso ANAS
Gli operai lavorano 24 ore su 24.
Silvio Berlusconi a Porta a Porta, nel 2003, annuncia che ci sono finanziamenti, capitali, e che a primavera 2004 partiranno definitivamente i lavori.
"Siamo a settembre 2006 e sulla tangenziale di Mestre ci sono i 4 chilometri di coda di sempre... E siamo fermi. Per le Grandi opere mancano più di 100 miliardi di euro e nemmeno il 30% risulta finanziato. Ci sono state anche finte inaugurazioni come la Palermo Messina. Secondo i magistrati gli ultimi 41 km non avevano i requisiti minimi di sicurezza..."..e poi aggiungiamo, revoche d'incarichi, lavoro con costi a dismisura, stipendi che vanno dai 40 mila ai 140 per le deleghe, lavori commissionati a soci di aziende che replicano dvd, rabbia e rancori...ma gira e rigira, i soldi rimangono sempre i nostri!!!
Ecco come vanno le cose in Italia: Ci sono parlamentari che fanno i sindaci e sindaci che fanno i parlamentari. Possono andar bene le cose?? L'economia può essere in rialzo?? Ma se ognuno facesse il proprio lavoro, anziché occuparsi di tutto e niente, cosa ci sarebbe di male?

In merito al caso dell'ANAS, si parla anche del famoso Quadrilatero, una Spa formata al 51% da Anas e 49% da Sviluppo Italia. Nelle Marche bisogna rifare delle strade, servono 2 miliardi di euro, lo stato non ce li ha tutti, e allora pensa di trovare quel che manca attraverso una questa società.
Le cose anche qua non cambiano: "Girano soldi e sempre pubblici. Si lavora molto, sempre sulla carta. Questo cantiere è stato inaugurato qualche giorno prima delle elezioni. è fermo. Nessuno lavora.".

Allora ci si chiede: "i lavori non sono ancora partiti. Dunque Sviluppo Italia, un’agenzia governativa che, come dice la parola, deve aiutare lo sviluppo nelle aree dove ce n’è bisogno. Ma in che modo? è difficile saperlo.". Vediamo perché...

Caso SVILUPPO ITALIA
....sono state fermate ben OTTO persone fuori alla sede di Sviluppo Italia...nessuno ha voluto rispondere alla semplice domanda "Che cos’è Sviluppo Italia?". L'indifferenza regna sovrana in questo ambiente, le persone scappano e danno risposte vaghe, non fanno entrate la giornalista nemmeno per capire come funziona questa azienda. Rimango davvero allibita...
Viene intervistato un dipendente, che esordisce dicendo: "C’è una disposizione organizzativa dove è vietata a ogni manager, persino i consiglieri non possono lasciare dichiarazioni e l’unico che può lasciare dichiarazioni è l’Amministratore Delegato...Quindi vuol dire nessuno parli con nessuno. Il clima è un clima di caccia alle streghe..." e continua la discussione dicendo persino che si rischia il posto di lavoro se qualcuno prova ad esprimere una posizione sulla società.
Mi è venuto un ulteriore grande dubbio: ma se Sviluppo Italia è una società che favorisce l'imprenditoria giovanile, perché tutti questi misteri? Perché questo silenzio obbligato?

"Il contributo di competenza dato a Sviluppo Italia dal 2002 al 2005 è stato quello di creare società che oggi sono piene di debiti..." eccola la verità...Sta di fatto che Sviluppo Italia, due giorni dopo, smentisce tutto pubblicando una lettera nel loro sito, che trovate qua.
Che ridicoli mi verrebbe da dire...perché poi casualmente il 29 aprile, in un'altra puntata di Report, vengo a sapere che il vecchio CDA è cambiato da pochi giorni e nessuno sa niente, se non che altre aziende ci sono andate di mezzo e che hanno chiesto 5 milioni di euro alla redazione. Cosa hanno sbagliato? ve lo dice la Mesck...a dire la verità!!! La verità fa male...soprattutto ad ammetterlo!

MORALE
Qua in Italia funziona così: si liquida un cda e si paga per intero intanto se ne assume un altro che si paga per intero. È una doppia spesa con soldi pubblici, ma tanto non importa a nessuno perché tanto sono solo i NOSTRI soldi...raddoppiamo gli stipendi di chi di soldi ne ha a bizzeffe e noi andiamo in cassa integrazione!!!
Condanniamo il poveretto che ruba al supermercato perché magari muore di fame, ma facciamo dirigere la nostra economia ai dei truffatori come sono!! Tanto sono poveracci cmq...perché non avere dei valori, l'onestà nella vita e una dignità personale è molto peggio che essere poveri di soldi.

Perdonate questa mia vena ironica e un po' polemica che si può condividere o meno, ma ci tenevo a dirvi quello che più nel mio paese mi sconforta....ora e per il futuro...!
Grazie dell'attenzione...cmq per approfondimenti vi ho messo i link!

"..Capir che poi
è così inutile
essere avidi e
aver troppe idee..."
- Marta sui Tubi -

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Il mio blog è uno spazio creativo dove ognuno è libero di dire la sua, dove si possono leggere parte dei miei pensieri, dove mi sfogo, dove posso condividere le mie idee con il mondo. E' come se fosse una piccola parte di me...

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Tutti mi dicono che sono esaurita...ma io sostengo che sono gli altri a non essere normali!!!
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